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mercoledì 16 dicembre 2015

Thus shall not spoiler

Oggi, addì 16 dicembre 2015, nei cinematografi del regno intero e nei territori oltremare (Sicilia e Sardegna) cominciano le proiezioni de "Guerre Stellari - Episodio VII: Il Risveglio della Forza".

Per uno come me è praticamente natale in anticipo di una decina di giorni.











Solo che non lo vedrò oggi, forse neppure domani e dopodomani chissà.


Solo che, non vedendolo oggi, forse neppure domani e dopodomani chissà, sono una possibile vittima di sgradevoli ed indesiderabili anticipazioni.

Ebbene, tu, che stringi tra le dita l'agognato biglietto per la prima ed hai in animo di svelare all'orbe terracqueo tutto quel che vedrai e così fare strame dei sentimenti altrui...
Tu, che prima di altri scoprirai e in modo malvagio priverai il prossimo della sorpresa e così umiliare la fanciullesca trepidazione di quelli come me...
Tu, che per immeritata fortuna godrai della primizia ed intenderai privare di ogni sorpresa gl'ignari e così calpestare ogni gioia innocente...


Tu, sappi: terribili sono le maledizioni che attirerai su di te se porrai in opera i tuoi malvagi intenti.



Segue pratico elenco, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
  1. mai più troverai parcheggio, se non così lontano che ti servirebbe un taxi per tornare al luogo dell'appuntamento...
  2. ...e dove lo troverai passerà un corteo di black block che ha appena rifornito le bottiglie dal benzinaio...
  3. ...e comunque quel giorno lì ci sarà lo sciopero dei taxi
  4. riuscirai a fare 6 al superenalotto, ma insieme a te, per una rara combinazione astrale, lo farà anche metà della popolazione ed il premio riuscirà a malapena a coprire il costo della tua quota del complicatissimo sistema usato (mentre tutti gli altri infileranno la sestina spendendo il minimo indispensabile)...
  5. ...e comunque perderai la schedina vincente
  6. ogni volta che andrai in bagno, il rotolo della carta igienica sarà finito, ma te ne accorgerai sempre quando sarà troppo tardi
  7. la macchina davanti alla tua sarà sempre una Daewoo Matiz...
  8. ...lanciata alla sua velocità massima, ovvero circa 65 km/h...
  9. ...guidata da un pensionato...
  10. ...con cappello...
  11. ...e gli stop rotti all'insaputa del pensionato, così quando inchioderà tu inevitabilmente lo tamponerai, tanto forte che nessuno sarà in grado di dire se prima gli stop funzionassero o meno...
  12. ...e nessuno ti crederà quando lo dirai...
  13. ...ovviamente il pensionato inchioderà senza nessun motivo apparente, così, giusto per darti ancora più fastidio...
  14. ...e succederà sempre, che tu abbia fretta o no (molto di più quando avrai fretta, ovviamente)
  15. l'etilometro della stradale sarà sempre starato e tu risulterai un ubriacone incallito ad ogni controllo...
  16. ...se sei astemio, ci sarà sempre un curioso scambio di persona
  17. qualunque graffettatrice prenderai in mano sarà sempre scarica
  18. la sella della tua moto o bicicletta sarà sempre rovente se la parcheggerai al sole...
  19. ...e anche di notte...
  20. ...e se farà freddo, ci avrà cagato sopra un piccione
  21. quando tornerai a casa con la tua macchina sempre ammaccata (a furia di tamponare pensionati col cappello a bordo delle Matiz), la tua Lei ti dirà "Dobbiamo parlare"
  22. non riuscirai mai più a leccarti il gomito, semmai ti fosse venuto in mente di farlo
  23. per colpa di un singolare ed irrisolvibile bug, ogni volta che giocherai a PES o FIFA contro qualcuno, perderai...
  24. ...nel modo più ridicolo e vergognoso possibile...
  25. ...anche contro ogni logica...
  26. ...anche se il computer o la console non sono tuoi
  27. non troverai mai nemmeno una copia dell'ultimo libro del Trono di Spade...
  28. ...e se ci riuscirai, le ultime pagine saranno state strappate...
  29. ...e comunque qualcuno ti spoilerà tutto prima, perché esiste giustizia a questo mondo
  30. non pesterai mai più una merda di cane, perché svoltato l'angolo ce ne sarà sempre una di cavallo ad aspettarti
  31. se le scarpe saranno nuove, sarà di rinoceronte
  32. non bucherai mai più una gomma: ne bucherai due
  33. cascherai sempre in tranelli come "hai appena provato a leccarti il gomito" o "non ti sei accorto che manca il punto 7 di questo elenco"
  34. se sei appena andato a controllare se il punto 7 di questo elenco esiste, ti sarai accorto che ti sto prendendo per il culo e che sei cascato ne tranello: le mie maledizioni cominciano a fare effetto
  35. se mai dovrai fare un discorso importante, le prime parole che usciranno dalla tua bocca saranno "sbrlf, sgruz, mblerf"...
  36. ...seguite da un cavernoso rutto, d'intensità proporzionale al numero di persone davanti a te...
  37. ...e comunque riempirai di sputacchi l'intera prima fila del pubblico e parte della seconda
  38. incontrerai la donna della tua vita, ma sarà vegana...
  39. ...e ti racconterà tutti i suoi problemi, chiudendo sempre con "ah, magari trovassi uno come te"
  40. le notifiche su facebook? inviti a candy crush
  41. email? spam
  42. email vere? la tua email le considererà lo stesso spam, senza che tu te ne accorga
  43. in coda alla posta? prima di te ci sarà un pensionato sordo con l'amplifon rotto
  44. in coda alla cassa? prima di te pagheranno tutto in monetine, contandole moooooolto leeeentaaaaameeeeeenteeeee
  45. in coda per il bagno? quando arriverà il tuo turno si romperà lo sciacquone, ma non dopo: prima (e non ti dico cosa ti lascerà in ricordo chi ti precedeva in coda, per non guastarti la sorpresa con uno spoiler)...
  46. ...e comunque quando uscirai dal bagno, tutti sentiranno la puzza e daranno la colpa a te
  47. andrai in pizzeria, e diventerai celiaco...
  48. ...al giapponese, diventerai allergico ai gamberetti...
  49. ...al messicano, e te ne pentirai per tutto il giorno dopo, tra atroci dolori di stomaco e bruciori di culo...
  50. ...finché ti ritroverai da solo in ascensore e non potrai fare a meno di produrti in una lunga, rumorosa quanto liberatoria scoreggia, solo che sulle ultime note del tuo strumento a fiato si apriranno le porte e davanti a te ci sarà il tuo capo o il tuo miglior cliente...
  51. ...e l'odore sarà pestilenziale, ça va sans dire
  52. se la tua squadra del cuore arriverà in finale di coppa, sarà il giorno del vostro anniversario...
  53. ...o del battesimo del nipote di tuo cognato...
  54. ...o del compleanno del cugino della tua compagna, che è un ultrà di un altra squadra
  55. e se riuscirai a vederla, la tua squadra del cuore perderà
  56. ma tanto, se è la tua squadra del cuore, in coppa non ci arriverà, mai più
  57. verrai sempre malissimo in tutte le foto...
  58. ...ma male come se fossero tutte per la carta d'identità...
  59. ...e verrai taggato in tutte, ad imperitura memoria
  60. in vacanza farai sempre le partenze intelligenti, tu e qualche altro milione d'intelligenti come te
  61. all'aeroporto farai sempre suonare il metal detector...
  62. ...ed i controlli ti faranno sempre rischiare di perdere il volo...
  63. ...ma non lo perderai, perché sarà sempre in ritardo, di 3 ore e oltre...
  64. ...ammesso che non sia stato cancellato per uno sciopero improvviso: accadrà mediamente 2 volte su 5...
  65. ...tranne qualche volta, quando partirà in orario, ma sarai in ritardo tu e lo perderai
  66. se varcherai la Porta Santa del Giubileo, farai suonare pure quella
  67. quando un tuo amico ti proporrà qualcosa e tu gli chiederai "ma sei sicuro?", lui ti risponderà sempre "non c'è problema!"
  68. ogni volta che condividerai un meme che ti sembrerà divertentissimo, i primi 3 commenti saranno "cheppalle, basta con questa cazzata!"
  69. ai saldi, la tua taglia sarà sempre esaurita...
  70. ...e se troverai qualcosa, sarà fallato...
  71. ...ma te ne accorgerai troppo tardi...
  72. ...ed avrai perso lo scontrino
  73. avrai le stringhe slacciate, anche quelle dei mocassini e delle ciabatte
  74. quando ordinerai un dessert, sarà rimasto solo il gelato al gusto puffo e mascarpone
  75. bevi vino? che possa sempre sapere di tappo!
  76. bevi birra? che possa sempre essere calda!
  77. bevi coca cola? che possa sempre essere sgasata!
  78. (e in ogni caso il bicchiere sarà sempre mezzo vuoto)
  79. se giocherai alle tre carte ad un banchetto per strada, vincerai e per questo verrai scambiato per uno dei soci del truffatore da dei poliziotti in borghese e, colto alla sprovvista, sarai l'unico a non riuscire a scappare...
  80. ...ovviamente i veri truffatori fuggiranno coi tuoi soldi...
  81. ...e col tuo portafoglio: uno di loro era anche un borseggiatore e nel parapiglia ne ha approfittato...
  82. ...e devo anche sottolineare che così sarai senza documenti da dare ai poliziotti?
  83. voterai ed i tuoi eletti in Parlamento faranno dichiarazioni sulle sirene, sulle scie chimiche e sui microchip
  84. non capirai le barzellette che faranno ridere tutti gli altri
  85. non saprai mai se il vestito era bianco&oro o nero&blu
  86. dimenticherai il PIN del cellulare...
  87. ...e non troverai mail il PUK
  88. avrai tutte le matite che ti potranno servire, ma nessuna gomma...
  89. ...né temperino
  90. al mattino il tuo parabrezza sarà sempre incrostato di ghiaccio, anche a luglio
  91. alle riunioni di condominio ti faranno fare il presidente, così non te ne potrai andare prima...
  92. ...e dureranno ore...
  93. ...e ore...
  94. ...e ore...
  95. ...solo per decidere di che colore fare l'ingresso...
  96. ...perché nel frattempo scoppierà la guerra tra quella del secondo piano e il ragioniere del terzo per la tovaglia scrollata dal balcone
  97. e ti ho già detto che quella stessa sera ci sarà la finale di coppa della tua squadra del cuore? Tranquillo, tanto la perderà per un rigore contro dato al 93mo, e tu riuscirai a vedere solo questa parte
  98. non importa quanto spesso salverai, blackout e crash del computer arriveranno sempre nel momento peggiore
  99. ti si romperà la caldaia, o la notte tra 24 e 25 dicembre, o nel tardo pomeriggio del 31 dicembre

mercoledì 2 dicembre 2015

Ricostruzzione ipotizzata dei fatti (che non ci vogliono far sapere!!1!!!11!)

Versione Turca






"vai... vai... vai... e... BUM, bastardo! Preso in pieno! Salutami lo zio Stalin, tovarish!"
"THK68 qui controllo aereo, rispondete"
"Qui THK68, dite pure, controllo"
"Che cazzo sta succedendo? Sui nostri schermi radar vediamo pallini che compaiono e scompaiono nel vostro quadrante e speriamo sinceramente che ci sia un guasto, me lo confermate?"

"Eh, dipende..."
"No, non "dipende" un cazzo, abbiamo davvero bisogno di sapere cosa stia succedendo lì! Con chi sto parlando? Chi sta pilotando quel F16?"

"Tenente Pirloki, controllo."
"Benissimo, tenente Pirloki, sono il colonnello Kemal e adesso mi spiega per filo e per segno cosa sta succedendo."

"Succede che abbiamo fatto il nostro dovere, signore!"
"Il vostro dovere ha qualcosa a che fare con puntini che compaiono e soprattutto scompaiono dai nostri radar, tenente?"

"Abbattuto al primo colpo, signore! Tutte quelle monetine spese ad After Burner al bar da Mustafà sono state un buon investimento! Ehi, ma si sono lanciati col paracadute! Deve essere il livello bonus!"
"Spero di aver capito male: avete abbattuto un aereo?!?"
"Maledetti bastardi sfuggenti..."
"Cosa sta facendo, tenente?!?"

"I piloti dell'aereo abbattuto signore, si sono lanciati col paracadute e adesso sto cercando di prenderli, ma sono piccoli e con il vento si muovono in modo imprevedibile: se li centro tutti e due c'è il bonus!"
"Lasci in pace quei poveri disgraziati e risponda alla mia domanda: avete abbattuto un aereo???"
"Certo signore, aveva sconfinato."
"Qui abbiamo i tracciati di un aereo militare russo che forse ha attraversato il nostro spazio aereo per una decina di secondi e che poi abbiamo perso: ha qualcosa a che fare con quello che continuo a sperare di aver capito male?"
"Non so cosa abbia capito lei, ma quello che abbiamo abbattuto aveva una bandierina bianca, rossa e blu sulla coda e non mi pareva un aereo francese."

"Quindi mi conferma che avete abbattuto un aereo militare russo che è passato sopra le nostre teste per una manciata di secondi." e non era una domanda.
"Abbiamo protetto la Turchia come il grande Atatürk! Maledetto vento..."
"LE HO DETTO DI LASCIARE IN PACE I PILOTI DELL'AEREO ABBATTUTO!"
"Ma, signore, il bonus..."
"SE NON OBBEDISCE ALL'ISTANTE, FA BENE A SCHIANTARSI DA QUALCHE PARTE PERCHE' APPENA ATTERRA ALLA BASE LE ASSICURO CHE QUELLO CHE LE BOMBARDERA' IL CULO SARA' TUTT'ALTRO CHE BONUS, MI HA CAPITO?"

"Forte e chiaro, signore"
"Bene, tenente Pirloki, lei mi conosce?"
"No signore."
"Nulla di male, allora le spiego un paio di cose: nella mia famiglia siamo militari da tre generazioni, io, mio padre prima di me e mio nonno prima di lui"
"Complimenti signore!"

"Non m'interrompa, tenente Pirloki; dicevo, anche mio nonno era un militare ed ha combattuto proprio al comando di Kemal Atatürk, certo era solo un giovane recluta, ma è stato un suo soldato, mi ha capito?"
"Certo signore, immagino sia un grande onore, signore."
"Oh, lo è: in famiglia uno dei beni più preziosi che conserviamo è proprio una foto di 
Atatürk con autografo e dedica a mio nonno."
"Che fortuna, signore!"
"Mi ha interrotto di nuovo: si ricordi che il suo culo non è ancora scampato al rischio di essere bombardato."
"Mi scusi, signore."
"Ora, tenente Pirloki, credo comprenderà che non gradisco se il nome del nostro fondatore viene tirato in ballo a caso, vero?"

"Sono d'accordo, signore"
"Benissimo, quindi per ora cerchi di non nominarlo, ok?"
"Comandi, signore."
"Ho qui il vostro piano di volo e tutti i dai della sua missione: qui c'è scritto che avrebbe dovuto intercettare un aereo che si stava avvicinando al nostro spazio aereo e convincerlo ad allontanarsi, è esatto?"
"Più o meno, signore: intercettato lo abbiamo intercettato..."
"Ha contattato l'aereo invasore?"
"Certo, signore."
"Gli ha intimato di levarsi dai coglioni, come da regole d'ingaggio?"
"Assolutamente, signore"

"Ha ricevuto risposta?"
"Sì, signore"
"Mi riferisce questa risposta o devo cavargliela fuori a forza? Si svegli, Pirloki!"
"Ecco, di preciso non lo so, signore: ha detto qualcosa del tipo Perestroika, Vodka Matrioska, ma io il russo non lo conosco."
"..."
"Signore, è ancora in linea?"
"Pirloki, sa cosa sto apprezzando davvero tanto di Atatürk in questo momento?"
"No, signore."
"Il fatto che sia morto e sa perché?"
"No, signore..."
"PERCHE' NON E' COSTRETTO A VEDERE COME UN COGLIONE STIA PER FOTTERE LA NAZIONE CHE HA TANTO PENATO A CREARE!!!"
"Ma, signore..."
"Rientri, tenente Pirloki, rientri immediatamente e non si preoccupi di venirmi a cercare per fare rapporto: l'aspetterò direttamente io sulla pista."


Il tenente Pirloki non fece in tempo a scendere dalla scaletta che subito venne raggiunto da uno stuolo di ufficiali.
Senza nemmeno rispondere al saluto, il colonnello Kemal gli sbattè davanti al naso una fotografia.



"Tenente Pirloki, lei sa chi è quest'uomo?"
"Uhm... l'attore che ha fatto 007?"
"No, tenente TestadiCazzo, questo è Vladimir Putin, ex colonnello del KGB, cintura nera di una mezza dozzina di arti marziali purché facciano male sul serio, attuale presidente di tutte le Russie e, badi bene, ho detto "presidente" perché "zar" non va più di moda."

"Uhm... non sembra un simpaticone..."
"No, idiota di un tenente, non lo sembra e non lo è: ho scelto questa foto perché è quella in cui la sua espressione si avvicina di più ad un sorriso! Lei farebbe incazzare un uomo che quando sorride ha questa faccia?"
"Beh, direi di no..."
"Nemmeno io e le dirò di più: io non farei nemmeno nemmeno una rissa con quest'uomo, avrei più paura di lui che di tutte le sue guardie del corpo, anzi, non ci giocherei nemmeno a scacchi per paura di non farlo vincere, sono stato chiaro?"
"Chiarissimo, signore..."
"E ALLORA PER QUALE CAZZO DI MOTIVO LEI HA ABBATTUTO UNO DEI SUOI STRAMALEDETTISSIMI AEREI?!?"

"Eh, ma ha sconfinato senza autoriz..."
"Sconfinato? SCONFINATO? Lei non si accorgerebbe nemmeno se qualche altro uomo sconfinasse nelle parti intime di sua moglie! Quell'aereo non ha "sconfinato", ha attraversato per una decina di secondi una cazzo di lingua di terra solo perché non aveva voglia di fare il giro largo! E, a dirla tutta, non ne siamo nemmeno tanto sicuri!"
"Ma..."
"Niente "ma"! Lei avrebbe dovuto solo svolazzargli vicino, fare una po' di faccia feroce, al massimo smitragliargli qualche colpo stando ben attento a non prenderlo, non si possono tirar giù gli aerei altrui in questo modo! SOPRATTUTTO SE GLI AEREI SONO DI QUESTO TIZIO QUI!"



"quello è un kebap?"


"Ah, e quindi?"

"Il Profeta mi è testimone: in questo momento sono tentato di piantarle una pallottola in testa per vedere se c'è qualcosa dentro... E QUINDI DOBBIAMO PREGARE CHE OGGI SIA DI BUONUMORE E CHE NON SI SIA TROVATO MALE SE HA FATTO LE FERIE A BODRUM, ALTRIMENTI CI NUCLEARIZZA!!!"
"Ma i nostri alleati della NATO..."
"La NATO? Non esiste nessuna clausola del trattato che imponga di aiutare un alleato così mentalmente ritardato da credere di poter sbattere un orso fuori dal proprio giardino pungolandogli i coglioni con un bastone!"
"Messa così..."
"E sa cosa mi fa più incazzare di tutto? Che nemmeno posso farla arrestare e consegnare ai russi, perché altrimenti ci faremmo una figura di merda tale che nessun altro ci prenderà mai più sul serio! Dopo questa sua plateale cazzata ci tocca fare i duri e tenere botta!"

"Ah, beh, meglio no?"
"No, non lo è."
"Ah, no?"

"No, razza di scarto dell'accademia finito su di un aereo per sbaglio, perché se potessimo calare le braghe finirebbe tutto lì, ma non possiamo, con il rischio di peggiorare le cose, ci arriva a capirlo?"
"Forse."
"Capisco che non posso pretendere di più da lei; però c'è una cosa che, anche solo di poco, potrebbe migliorare la mia giornata: lei ha qualche parente nel corpo diplomatico? Anche alla lontana, un cugino di quarto o quinto grado?"
"No, non che io sappia."
"Bene, più il suo patrimonio genetico, evidentemente deficitario, rimane lontano da questa storia, maggiori sono le possibilità che la Turchia non diventi un deserto nucleare."
"Posso ritirarmi, signore?"

"Certo, ma poi si presenti al mio ufficio."
"Perché, se posso chiederlo?"
"Perché da oggi non voglio perderla di vista, voglio controllare che stia lontano da qualunque cosa possa esplodere, mortaretti compresi, soprattutto se nelle vicinanze c'è qualcosa anche solo vagamente russo, come la vodka od il caviale e, soprattutto, voglio che sia alla portata della mia pistola: se mai Putin avesse dei bruciori di stomaco e decidesse di bombardarci, voglio essere io ad ucciderla prima che arrivino i suoi missili."



Versione Russa

"Sei sicuro?"
"Ma sì, fidati, passiamo di qui che facciamo prima."
"Secondo il GPS quello è territorio turco: non è che s'incazzano?"
"Bah, è una roba rapida, entriamo ed usciamo, chi vuoi che s'incazzi."
"Uhm, quei tizi con il fez ci tengono ai loro confini..."
"Eh, vabbé, al massimo diremo che si è trattato di un errore, cosa vuoi che sia, chilometro più, chilometro meno, non siamo mica in autostrada."
"Non sono del tutto convinto..."
"Senti, prima arriviamo e prima posso andare in bagno: non ho intenzione di pisciarmi nella tuta per fare il giro largo."
"Eh, te l'ho detto di non bere tanto prima di salire..."
"Cazzo devo dirti, saranno state quelle maledette acciughe che ho mangiato ieri!"
"Senti, allora passiamo di lì?"
"Ma sì, cosa vuoi che succeda? Chi sarebbe così idiota da abbattere un aereo militare russ..."










lunedì 19 ottobre 2015

Di pinguini, vaccini e traslochi di massa

In questi giorni impazza l'entusiasmo per un nuovo accessorio della linea complot-a-porter autunno-inverno 2015: 

"Io non mi vaccino perché è mio diritto scegliere!!! No ai vaccini obbligatori!!! Abaso lo stato tiranno!!!"

Lo vedi scritto lì, vicino a "Abaso la squola" e "W la figa", ma credo che queste due non siano della stessa persona: più facile che il primo testo sia del già apprezzato autore di "Annnamaria xè nn me la dai anche a me?", quindi:
  • o Annamaria si è decisa
  • o è probabile che l'autore abbia poca dimestichezza con l'oggetto che l'altra frase celebra.


In ogni caso...

Pezzo di cretino, stupido ignorante, ascoltami bene.

La stupidità non è un delitto.
Voglio dire, certe cose sono un dono di natura: non tutti sono capaci di fare il 100 m in meno di 10 secondi e non tutti possono capire la fisica quantistica.
Certo, come sempre dipende da come usi quello che hai, ma essere stupidi, a priori, non è un delitto.

Nemmeno l'ignoranza è un delitto, o quasi: la generazione dei miei nonni per buona parte sapeva a malapena leggere e far di conto, ma si è rimboccata le maniche ed è  riuscita a risollevare un paese distrutto dalla guerra.
L'hanno ricostruito dotandolo anche di una scuola che permettesse a figli e nipoti di essere meno ignoranti di loro.
Ecco: oggi essere ignoranti potrebbe non essere un delitto, magari un peccato veniale, ma con poche scusanti.

Poi ci sono gl'ignoranti stupidi e la situazione si fa drammatica.

Poi ci sono gl'ignoranti stupidi che usano internet e situazione brilla, nel senso degli esplosivi.

Perché, prima o poi,  gl'ignoranti stupidi si sentiranno in dovere di diffondere la verità sui vaccini, verità che, ça va sans dire, "loro non vogliono che sappiamo!!!" ( loro chi? Mah, non importa, tu intanto "fai girare!!!1!!! SVEGLIA!!!11!!")


E qui m'incazzo.


Uh, quanto m'incazzo...


Speravo di essermi sfogato spiegando il metodo educativo Batman, ma gli stupidi hanno sempre una risorsa in più e ti sorprendono sempre: oltre al solito corollario di cazzate, dei veri evergreen come "i vacini ti fanno diventare autistico", adesso pure 'sta puttanata della libertà personale.



Tu la libertà non la meriti.



Per la tua libertà i nonni di alcuni di noi hanno combattuto e sono morti, gli stessi nonni che volevano che tu potessi studiare, razza di analfabeta funzionale che non sei altro; gli stessi nonni, oltretutto, che hanno visto le vere epidemie, quelle sconfitte grazie ai vaccini che tu vorresti eliminare.


Quello che meriteresti tu è Tristan da Cunha: è un arcipelago e si trova qui.

Quello che meriteresti tu è di essere preso, impacchettato e trasferito lì, insieme a tutti quelli che la pensano come te, dopo aver opportunamente fatto traslocare tutti i suoi attuali 300 abitanti.

Come dici? Ti sembra solo un puntino del cazzo in mezzo al più fottuto nulla? Bravo, è esattamente quello che è: Tristan da Cunha è il luogo più remoto del mondo, la terra abitata più vicina si trova a più di 2.000 chilometri di oceano.

Non sarebbe un sogno? Potreste fondare la prima nazione vax-free della storia, 201 km² tutti per voi.

Cosa? Credi che sareste un po' stretti? Non ti preoccupare: lasciamo fare alla natura e vedrai che lo spazio aumenterà.
Quello pro capite.

I rifornimenti vi verrebbero periodicamente consegnati con dei droni attrezzati per un viaggio di sola andata ed una carica esplosiva (1); per buona misura, nelle scorte non verranno compresi farmaci, né altri presidi medici: voi non credete nella medicina e ci sembrerebbe una mancanza di rispetto (2).
Visto che molti di voi credono, invece, che "un banale morbillo" sia importante per rafforzare il sistema immunitario, vi sarà gentilmente fornito pure quello, oltre alle altre malattie prevenibili con un vaccino: così potrete fare a gara coi vostri vicini a chi ha la collezione più completa e potrete giocare a "chi sopravvive oggi all'epidemia", divertente, vero?

Certo, il costante controllo radar a 1.500 km dalle vostre coste sarebbe un po' costoso, ma quei soldi si spenderebbero volentieri per star tranquilli che nessuno di voi tenti di raggiungere il mondo civile con una canoa o altra imbarcazione di fortuna.



Ancora non basta? Ehi, non tirare troppo la corda che l'alternativa era Bouvetøya, che si trova qui ed è poco più di un sasso coperto di ghiaccio a 1.600 km dalla terra emersa più vicina.



L'ho escluso perché non è abbastanza isolato: sareste troppo vicini a degl'innocenti pinguini.


ed i pinguini non la prenderebbero bene, soprattutto Kowalski, il secondo da destra

(1): la carica esplosiva serve nel caso proviate a manometterli per rispedirceli indietro, provateci e KABOOM
(2): di rimedi omeopatici, invece, quanti ne vorrete





lunedì 5 ottobre 2015

C'era una volta...

...un pesce, una cernia per esser precisi.

Una cernia siciliana, per essere ancora più precisi.
La nostra cernia aveva un sogno fin da avannotto: diventare senatore.
Immaginatevi lo sconcerto degli altri pesci e le perplessità di mamma-cernia e di papà-cernia!
Eppure lui era determinato: "Diventerò senatore! In fondo, se ce l'ha fatta un cavallo e se, ormai, senatori lo diventano cani e porci, perché non un pesce?"

E tanto disse, e tanto fece, che, ohibò, ci riuscì: divenne senatore della Repubblica Italiana.

"Ah - direte voi -, magari fosse! Finalmente avremmo in parlamento qualcuno che pensa alla natura! Qualcuno che non si fa influenzare dalla lobbi ghey, dal giender, dall'ogiemme!"


E invece no: che delusione!
Infatti il nostro ittico senatore che ti fa? Pensa ai cazzi suoi pure da pesce!
Si era tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013, con le elezioni ormai alle porte: il nostro pesce arriva a presentare un disegno di legge per fa nascere un "Fondo per Parlamentari in Crisi", che con la dotazione di ben 134 miliardi di euro provvederà a mantenere tutti coloro che, ahiloro, non saranno rieletti.
C'è da capirlo: in fondo è un pesce, è dura che lo eleggano un'altra volta e lui deve pensare al suo futuro.
E non solo lui: in Senato, tra senatori che nuotano e altri che deambulano, ottiene una maggioranza larghissima, addirittura 257 voti a favore e nessun contrario, solo 165 astenuti!
Beh, chi siano quei 256 lo sappiamo bene (il 257mo era il nostro pinnuto amico), ma gli altri 134? Chi erano quei pavidi che non hanno avuto il coraggio di gridare forte il loro "NO!" a tanta infamia della Ka$ta?!? Vuoi vedere che, sotto sotto, nemmeno i grillini hanno tutto questo coraggio, eh???

Pensate che sia solo una favola? Tutt'altro, è tutto vero: lo dice un'immagine che ho visto su feisbuc!

ecco la prova inconfutabile: se è scritto su feisbuc non può non essere vero!


"E questo quanto in Italia i malati di SLA sono costretti a pagarsi da soli le cure. Rifletti e fai girare."

Ovviamente nessuno ne parla, ma un'eroico battaglione di utonti utenti internet resistono e combattono la censura del regime!
Ad oggi in tanti hanno valorosamente condiviso quell'immagine, mettendo sprezzanti commenti come:


"PARLAMENTARI IN CRISI?!?Nn so se Ridere o piangere....." (vabbé "Nn" serve commentare)


"Vediamo se riusciamo...a schifarci x questi..signori...fate girare..." (commento scritto di corsa: notare le pause tra... una... frase... e... l'altra... per... riprendere... fiato...)

"Non ho parole ....solo indignazione... Fate schifo" (questo correva insieme a quello di prima)

"Se commento mi censurano.. FATE GIRARE come a noi girano i cogl...!" (la potenza delle metafore)

"La vergogna dovrebbe portarli a nascondersi invece si presentano e parlano!!" (senza nemmeno salutare, che maleducati!)

"Bisogna chiamarli solo delinguenti:vergogna!" (Giusto, aggidenti!)

"PER LORO PREVEDONO TUTTI GLI STANZIAMENTI POSSIBILI E IMMAGINABILI PER GLI ITALIANI IN DIFFICOLTA' CHI SE NE FREGA . LI DOBBIAMO CACCIARE." (che sia maledetto l'inventore del caps lock)

"Paese di M.... , governato da persone di M.... , con cittadini amanti del Incula-MENTO ..... Garibaldi Pezzo di M...." (passi tutto il resto, ma perché se la prende con Garibaldi?!?)

(sono copia&incolla: maiuscoli, strafalcioni ed invenzioni linguistiche comprese)

































E poi basta, perché francamente mi sono rotto i coglioni.



Facciamo giusto un controllino (o "fact cheking", come dicono quelli fighi):

  • 134 miliardi di euro: credete davvero che possa esistere un disegno di legge che vale più di 5 leggi finanziarie triennali messe assieme? Se avete risposto si, per favore allontanatevi da questo blog tenendo le mani bene in vista.
  • 257 voti a favore e 165 astenuti, per un totale di 422 senatori: poi vai a leggere la costituzione e scopri che i senatori sono 315, più 6 senatori a vita, in tutto 321; i rimanenti 101 evidentemente sono dei dalmata.
  • il senatore Cirenga: mai esistito un senatore con questo nome; cirenga in dialetto siciliano significa "cernia"


A questo punto è davvero necessario dire che si tratta di una colossale balla?

Questa cagata impesta il web dall'inizio del 2013 o poco prima e ogni tanto salta fuori qualche decerebrato che la fa rimbalzare di nuovo; ad oggi, addì 5 ottobre 2015, solo sulla pagina del link si legge:
  • "piace a 7.548 persone"
  • "170.742 condivisioni"
  • "1.770 commenti"

e i numeri continuano a crescere...

Basta? No, perché non è la sola pagina che "fa girare" 'sta coglionata (e tutte se ne attribuiscono il merito).

La cosa assurda è che tra quei 1.770 commenti molti sono di chi, come me, cerca di spiegare che sia tutta una balla, ma niente, i commenti indignati continuano a fioccare come bestemmie in un cantiere di muratori bergamaschi; tanto per dire: 
se i vostri libri di grammatica italiana hanno preso fuoco non è colpa mia

Anche al netto di chi tenta di smontare la bufala, il novero dei commenti incazzati è imbarazzante per un paese che pretende di aver sconfitto l'analfabetismo.


Quasi non biasimo gli autori della pagina: con una cagata attirano l'attenzione ed i click di centinaia di migliaia di rincoglioniti, quindi se ne ricavano un guadagno, buon per loro... salvo che poi provo a scorrere i post sulla loro bacheca e noto che sono tutti link al sito Catena Umana: per sapere di chi stiamo parlando, ecco una bella spiegazione dei ragazzi di Bufale.net.

170.000 e più idioti che condividono una cagata solo perché l'hanno trovata su internet e perché è conforme alle loro (poche) idee.

Evidentemente non hanno imparato la lezione di Abe Lincoln:

questa citazione è sicuramente vera: l'ho trovata su internet

Edit: oggi, addì 16 ottobre 2015, la situazione è questa: 
  • "piace a 8.287 persone"
  • "188.295 condivisioni"
  • "1.905 commenti"
credo che ormai non ci sia più speranza


mercoledì 30 settembre 2015

anche se hai giocato a Super Mario non vuol dire che sei un idraulico - 2


[la parte 1 è qui]


Avevamo lasciato in ambasce Mario, il cugino Mimmo, il cognato Giuseppe, il collega Umberto, l'amico Michele, il capo Giulio e una buona parte di un qualsiasi paesino di una qualsiasi provincia di una qualsiasi ragione in Italia.

In ambasce per un servizio di Striscia la Notizia.



E per un tubo.



Chiaramente non un tubo normale, ma un tubo speciale, un tubo magico.
E cosa fa di tanto formidabile?
Beh, lo monti tra il contatore del gas e la caldaia e ti fa risparmiare fino al 50% della bolletta!!!
Wow, è incredibile!
Vero? E pensa che salva pure l'ambiente!
Pure???
Non solo! Se sei bravo, può anche farti guadagnare milioni (in lire)!!!
Eh, ma se sei davvero bravo, però!
Ma neanche così tanto! In fondo si vende da solo: è magico!
Davvero???































Ecco, no: sono tutte cazzate.




Ma Mario, Mimmo e tutti gli altri non lo sanno.




La storia comincia quando un certo Mirco Eusebi e la moglie Ivana Ferrara brevettano il magico tubo, lo battezzano "Tucker", lo fanno provare e certificare da enti e laboratori accreditati e cominciano a venderlo.

Più o meno: le sole cose davvero corrette sono i nomi, tutto il resto no.

Partiamo da un dato incontestabile, perché lo spiegano gli stessi irreprensibili imprenditori: il "tubo" non è una loro invenzione, sarebbe già stato usato durante la WWII per ridurre i consumi degli aerei e loro si sono limitati a brevettarne l'applicazione alle caldaie.
In teoria l'adozione di un dispositivo durante la seconda guerra mondiale dovrebbe dimostrarne l'efficacia.
In teoria.

In pratica lo affermano ma senza presentare un solo straccio di documento a sostegno o almeno un link; magari è pure vero, riconosciamo il beneficio del dubbio.
Del resto anche questequeste queste erano armi avanzatissime sviluppate durante la seconda guerra mondiale (alcune sono ripetute in più link).
Le hanno pensate? Sì.
Funzionavano? Forse.
Avevano senso? No.
Quindi una cosa usata durante la WWII è, ipso facto, una grande invenzione? Fate voi...

E anche sulla vendita c'è da precisare: non vendono direttamente, ma tramite agenti.
Fin qui, tutto normale.
Se non che agli agenti viene prima chiesta una cifra variabile tra 4.500 e 10.000 sacchi (in euro), compreso anche un certo numero di tubi, poi gli viene detto che possono reclutare altri agenti a loro volta, guadagnando anche dalle loro vendite e dalle vendite di quelli che loro, a catena, recluteranno.
In poche parole, se ne coinvolgi abbastanza e questi, a loro volta, ne coinvolgono altri, allora puoi stare tranquillo a ballare Asereje nel salotto di casa, che tanto saranno altri a lavorare per te e tu, al massimo, farai la fatica di contare i soldi.
Loro lo chiamano "franchising", il resto del mondo lo chiama "multi level marketing" - e lo considera una truffa.
È il meccanismo per cui Giulio ha tirato dentro Michele, che ha tirato dentro Giuseppe, che ha tirato dentro Mimmo, che ha tirato dentro Mario che alla Fiera dell'Est avrebbe dovuto vendere i tubi.

Veniamo poi alla questione certificazioni e qui la cosa si fa complicata.
Nel senso che le certificazioni ci sono.




Anzi, no.




Cioè, ci sarebbero.



Però non ci sono.



Insomma, si.


Ma anche no.


(Comunque per la magistratura definitivamente no)

Il fatto è che loro dicono di averle, ma chi le ha rilasciate dice che non valgono nulla.

Forse così è troppo sintetico ed è meglio entrare nel dettaglio.


Quando si scopre qualcosa di nuovo, di solito funziona così:
  1. inventi una cosa eccezionale
  2. provi a capire come funziona, facendo esperimenti come Dio comanda
  3. se l'hai capito, pubblichi la tua ricerca ed i tuoi dati
  4. qualcuno, nel resto del mondo, legge la tua ricerca
  5. quel qualcuno prova a ripetere i tuoi esperimenti ti rifà i conti in modo indipendente
  6. quindi o "qualcuno" ottiene gli stessi risultati e li conferma, oppure no, e allora si riparte dal punto 1 per vedere chi ha ragione

Come, invece, pare sia andata in questo caso:
  1. non si sa bene chi sia l'inventore: l'hanno usata nella WW2 (e l'abbiamo già detto vedi sopra), ma chi sia il memorabile ideatore non si sà
  2. si tenta di dire qualcosa sul funzionamento: le onde elettromagnetiche metterebbero in ordine le molecole del gas e, per il noto effetto magicabula (spiegato qui in un documentario altamente scientifico), ti fa consumare meno gas
  3. di dati non se ne danno, al massimo fai ripetere le prove che hai fatto tu, ma le fai sempre tu, alle tue condizioni che tieni per te e senza un elemento di controllo
  4. i punti 4, 5 e 6 non si possono fare

Insomma, a fare le cose per bene avrebbero dovuto dare un tubo qualunque e qualche altro tizio, in modo indipendente, l'avrebbe montato su una caldaia, con un'altra identica ma senza tubo accanto ed avrebbe visto cosa succede.

Ehi, ma la mia bollette si sono dimezzate! Vuol dire che 'sto cazzo di tubo funziona!

Ciccio, leggi bene: la parola magica è "condizioni".
Ovvero: oltre a montare il tubo magico, che altro fai? Ad esempio: se manovri la valvola del gas chiudendola un poco, devi dirlo, così lo faccio anche sull'altra caldaia, quella senza tubo.

Perché, se chiudi un poco il rubinetto del gas (o, più in generale, fai una messa a punto e quella manutenzione elementare che magari nessuno aveva mai fatto prima), poi è ovvio che di gas ne consumi meno.







Ma non è merito del tubo.



Oppure è proprio un merito del tubo.


Solo che non è la stessa cosa, perché nel frattempo hai strapagato un risultato che potevi avere con molto meno.


E senza tubo.

(Ah, già che ci siamo: il tubo lo colleghi alla presa della corrente? Ed allora perché guardi solo la bolletta del gas e non vai a vedere se e quanto sia aumentata la bolletta della luce?)




Bon, la parte tecnica e pallosa è finita: è stato faticoso, duro, un poco straniante e magari non si capisce nemmeno tutto, però era necessario.




Comunque, mettetevi nei panni di Mario, Mimmo e tutti gli altri: di tutto questo non ne sapevano nulla e, forse, manco l'avrebbero capito, né gli sarebbe interessato.

Però avevano speso dai 4.500€ ai 10.000€ e quelli li capivano benissimo (insomma: tanti erano tanti, ma si divide per 2 o si moltiplica per 2? Bah, dell'euro non avevano ancora capito un cazzo)

[continua]




sabato 19 settembre 2015

anche se hai giocato a Super Mario non vuol dire che sei un idraulico - 1

Correva l'anno 2002: alla radio tre ragazze spagnole infastidivano le orecchie e frantumavano i maroni con Asereje ed un balletto imbarazzante imitato, spesso male, in tutte le discoteche ed i villaggi vacanze del regno, gli americani si stavano lanciando con il consueto ottuso entusiasmo in un ginepraio afghano convinti di essere il dream team di basket alle olimpiadi di Barcellona '92, in 12 paesi europei si comincia a familiarizzare con gli Euro, che ancora non erano considerati la sentina di ogni male.

Quell'anno, in Italia accadde anche un'altra cosa: un sacco di persone dovettero affrontare l'idea di essere stupide e di essere state turlupinate in quanto stupide.

Insomma, non è una bella esperienza.

Provate a mettervi nei panni di una persona di normale buonsenso che in un momento di rabbia e/o confusione abbia votato M5S e poi si sia trovato in parlamento gente che blatera di sirene, che ciancia di microchip sottopelle o che fa disegni di legge come Paola Taverna: ogni mattina si deve guardare allo specchio e rendersi conto che quella gente l'ha mandata lì pure lui.

Non è bello.

Per niente.

Ma eravamo nel 2002 e Grillo ancora si limitava a scrivere nel blog e mandava a fanculo solo chi gli tagliava la strada in macchina; il primo ottobre di quell'anno molte persone stupide ricevono la notizia di essere stupide dal principale programma d'informazione & divulgazione scientifica dell'Italiano Medio: Striscia la Notizia.

Prendiamo in considerazione un italiano a caso, che chiameremo Mario per comodità; il nostro amico Mario sta mangiando la sua pasta alla carbonara mentre guarda Striscia e quasi si strozza dopo aver visto il servizio: dopo aver tossito un pezzo di spaghetto che aveva perso la retta via, Mario rimane a fissare lo schermo per un secondo o due, ma senza realmente vedere nulla, nemmeno le tette della velina mora, che gli faceva un certo sesso.

(Intendiamoci: non è che con quella bionda si sarebbe tirato indietro, mica era come quei ricchioni là che fanno la moda, sia chiaro, che Mario ci tiene)

A questo punto Mario si alza e va a controllare la sua caldaia, la fissa un po' e scuote la testa nel vano tentativo di schiarirsi le idee.

Nulla, non vede uno spiraglio.

Allora Mario va in cantina ed osserva delle scatole ordinatamente impilate in un angolo: scuotimento di testa.

Niente da fare.

Allora torna a guardare la caldaia.

Ma la nebbia è ancora lì.

Pensa ai soldi spesi per quelle scatole in cantina, milioni di euro, no, di lire, che poi sono milioni o migliaia di euro? Ma bisogna dividere per due o moltiplicare per due?
Mario non aveva ancora capito un cazzo dell'euro, né l'avrebbe capito negli anni a venire.

"TERESAAAA!"
Teresa è la moglie di Mario.
"Che c'è? Che vuoi? Perché urli così?"
"Dove sono le bollette?"
"Che bollette?"
"Ma quelle del gas, no?"
"Ecchennesò io! Le bollette del gas, della luce, dell'acqua! Sono tutte lì"
Ovviamente Teresa indica, ma è nell'altra stanza, dove Mario non la vede.
Non che questo sia un limite per Teresa.
Alla fine Mario trova le bollette, le mette in ordine cronologico e guarda gl'importi, che poi sono pure doppi, in lire ed in euro: la confusione aumenta, ma poi almeno quello lo risolve e capisce che, in effetti, da un certo momento la cifra è scesa, non di tanto ma è scesa, poi è rimasta più o meno la stessa.
Teresa conosce suo marito e le basta un'occhiata: "Mario, c'è qualcosa che non va? Che hai fatto?"
Perché qualunque cosa sia, lei è già sicura che sia colpa di Mario, senza dubbio alcuno.
"Ma no, niente, non ti preoccupare."
A questo punto, Mario chiama suo cugino Mimmo.
Per essere esatti, nella sua testa Mario chiama A suo cugino Mimmo.
"Pronto?"
"Marisa, sono Mario, passami Mimmo."
Marisa è la moglie del cugino Mimmo.
"Eh, aspé, che sta guardando la caldaia, MIMMO! VIENI CHE STA MARIO AL TELEFONO!"
"Pronto?"
"Mimmo, ma hai visto alla TV? Quella cosa lì?"
"Eh, si, ho visto."
"Oh, Mimmo, non è che mi hai tirato dentro qualche stronzata, eh?"
"Senti, vieni qua che ne parliamo, ok?"

Mario va dal cugino Mimmo.

Insieme guardano la caldaia, guardano le scatole in cantina (che sono pari pari quelle di Mario, solo un po' meno), guardano le bollette (che hanno un andamento come quello di Mario).
Insieme non ci capiscono un granché.
"A me mi ha tirato dentro mio cognato Giuseppe, sentiamo lui", propone Mimmo.
Insieme chiamano A Giuseppe.
"Pronto?"
"Oh, Giusé, ma hai visto la TV? Che è quella storia lì?"
Mimmo dà per scontato che Giuseppe sappia tutto: Striscia è la trasmissione più vista di tutte, quindi tutti guardano Striscia e poi lui, Mimmo, sa di cosa sta parlando, quindi tutti sanno di cosa stia parlando, no?
Infatti Giuseppe non lo sa: "No, che cosa? stavo giocando con la pleistescion..." (Giuseppe non è sposato)
Mimmo e Mario spiegano.
"Senti, venite qua che ne parliamo, ok?"

Mario ed il cugino Mimmo vanno dal cognato Giuseppe.

Caldaia, scatole in cantina, caldaia, bollette.
Tutti e tre non ne cavano un ragno dal buco.
"A me mi ha tirato dentro Umberto, un mio collega", racconta Giuseppe.
"Allora sentiamo lui", dice Mimmo.
Insieme chiamano A Umberto.
"Pronto, Umbé?"
"è per quella storia lì? quella di Striscia?"
"eh, si, per quella, per quella."
"Eh, venite qua che ne parliamo, ok?"
Umberto è sempre stato un o un po' più sveglio.
Non un'aquila, ma sempre più degli altri.

Mario, il cugino Mimmo ed il cognato Giuseppe vanno dal collega Umberto.

Caldaia, scatole in cantina, caldaia, bollette.
Nessun risultato, qualche prima traccia di panico.
Siccome l'esercizio rende perfetti, Mario conosce già il prossimo passo: "Ma a te, chi ti ha tirato dentro?"
"Quello è il mio amico, Michele."
E via a chiamare Michele: "Eh, venite qua che ne parliamo, ok?"

Mario, il cugino Mimmo, il cognato Giuseppe, il collega Umberto vanno dall'amico Michele.

Caldaia, scatole in cantina, caldaia, bollette.
Nada- zero-nisba, il panico aumenta.
E chi ti ha tirato dentro?
"Il mio capo Giulio"
Telefonata e "venite qua che ne parliamo".

Mario, il cugino Mimmo, il cognato Giuseppe, il collega Umberto, l'amico Michele vanno dal capo Giulio.

E così via, per altri due o tre passaggi: all'ultimo trasferimento si è ormai mobilitato mezzo paese e per fortuna che tra loro c'era pure il vigile urbano, altrimenti li arrestavano per manifestazione non autorizzata.

Alla fine il barile viene scaricato ad un certo Paolo, che ha un'idea nuova e la comunica a tutti: "Sentite, domani chiamo in sede e vedrete che si chiarirà tutto"
Per farlo ha dovuto salire su di una sedia e sgolarsi come se fosse nell'assemblea del condominio quella volta che si doveva decidere di che colore ridipingere la facciata.
Il cipiglio ed il carisma di Paolo comunque convincono la folla e tutti vanno a casa, anche perché ormai si era fatta una certa ora.

Il giorno dopo Mario lo trascorre animato da una discreta inquietudine, perché:

  1. pensava ai soldi spesi
  2. doveva ancora dirlo a sua moglie

e come lui, tutti gli altri dell'improvvisato battaglione che la sera prima aveva vagato per le vie del paese, con la sola eccezione di Giuseppe e di Mimmo, che avevano solo il problema 1: Giuseppe non era sposato e Mimmo pensava che avrebbe potuto scaricare la colpa sullo stesso Giuseppe, che era il fratello della moglie e quindi almeno su quel fronte si credeva al sicuro.

Ma, del resto, tutti hanno sempre saputo che Mimmo era un povero ingenuo.

In fondo, di che cosa si preoccupano Mario, Mimmo, Giuseppe e tutti gli altri?


































Di un tubo.


[continua]


giovedì 17 settembre 2015

il Diario e i pirla

Qui si tocca davvero il fondo: finché gridi “scie kimike!!11!!”, vabbè, sei un gonzo ma la cosa finisce lì; finché blateri della “vera cura contro il cancro che le lobbys non vogliono!!11!!”, vabbè, ti auguro ottima salute a vita, così che tu non debba decidere di sperimentare la “vera cura” sulla tua pelle; finché ripeti “sulla luna nn c sono mai andati!!11!!”, vabbè, anche ‘sticazzi.
Ma l’ultima novità è “il diario di Anna Frank è scritto con la bic, è un fake!!11!!”: ecco, questa è grave.
Sul serio.
Grave già da sola, anche di più quando il passo successivo, pressoché immancabile, è negare la Shoah: tra 1933 ed il 1945 in Germania (e territori occupati) non sarebbe successo quasi nulla, è tutta una montatura Sionista (anzi: “$ioni$ta”), i filmati sarebbero opera di Hitchcock, in realtà Adolf voleva fermare le banke kattive, bla, bla, bla…

Calma.

Un profondo respiro e calma.

Comprendo che possano prudere le mani, ma calma, approccio zen.

Bene, adesso che ho evitato di fare la fine di Bruce Banner, provo ad esprimere a parole quello che altrimenti avrei espresso a piombo.

Fai schifo.

E non poco: fai proprio tanto schifo.

Orrore, ripulsa, raccapriccio (sono sinonimi con sfumature diverse, non pretendo che tu li conosca: fai conto che ti abbia detto che fai anche più che schifo, che tu sia oltre il semplice schifo).

Per carità, potrei essermi sbagliato, succede: la cazzata che hai convintamente condiviso su questo strumento internet (che assomiglia sempre di più alle fogne di Calcutta dopo che qualcuno ha incrementato la carica batterica del Gange con un virus gastrointestinale a cui pure l’ebola chiederebbe un autografo), la cazzata madornale che hai pensato bene di diffondere il più possibile, “PRIMA CHE LA CENSURANO!!!11!!” (i punti esclamativi sono obbligatori, il congiuntivo no), ecco, questa cazzata, che già da sola era immonda ma hai ritenuto in-dis-pen-sa-bi-le guarnire di commenti ed affermazioni anche peggiori , beh, è tutto così inconcepibile che il dubbio mi viene, potrei aver frainteso.

Quindi, sempre con calma, rileggo.

Per “calma” s’intende “tanica da 5 litri di mix maalox+tavor sciolti in camomilla geneticamente modificata”: praticamente un’anti-redbull che permette al mio stomaco di fare pace con il mondo ed al tuo di rimanere all’interno del tuo addome.

Nel senso che non te lo estirpo, se non ti fosse chiaro (non mi aspetto che tu comprenda i sottintesi: del resto, non capisci nemmeno tante altre cose più complesse della tabellina del 2).

Ennò, pare proprio che tu volessi dire proprio quello, non avevo capito male io, non era un equivoco, peccato: ci avevo sperato.

D’accordo, prima che finisca la calma vediamo se riesco ad inculcarti un’idea o due a parole.

Per “calma” s’intende sempre la stessa tanica di prima, “a parole” vuol dire che se dovesse finire sul più bello non mi rimarrebbe che tentare di cacciartele fisicamente nel cranio, che tanto di spazio vuoto tra le tue orecchie ce n’è in abbondanza.

Partiamo dall’inizio: la storia della penna bic.
Ad essere pignoli, qualche traccia d’inchiostro di penna a sfera nel manoscritto originale si trova: sono due foglietti di appunti di alcuni ricercatori che l’hanno studiato.
Lo ripeto lentamente, so che ce la puoi fare.
Due.
Foglietti.
Di.
Appunti.
Di.
Alcuni.
Ricercatori.
Quindi: non esiste nulla che sia stato attribuito ad Anna Frank scritto con quell’inchiostro, punto.
E non lo dico io, ma due istituti di ricerca, uno olandese ed uno tedesco: l’intero manoscritto del diario è scritto con inchiostro da stilografica e matite, che per composizione ed invecchiamento sono compatibili con gli anni dal ’33 al ’45, su carta che per composizione ed invecchiamento è compatibile con gli anni dal ’33 al ’45; e pure le perizie calligrafiche, condotte confrontando altri campioni di scrittura attribuiti ad Anna Frank, hanno dato risposte inequivocabili.
Lo hanno detto, scritto, firmato, controfirmato e ribadito alla nausea; lo hanno detto talmente tante volte che se glielo chiedi di nuovo gli viene una crisi epilettica.
La gran balla del “diario scritto con la biro” è una puttanata partorita da presunti storici revisionisti con simpatie neonaziste apertamente dichiarate: non avendo argomenti reali con cui difendersi, che altro potevano fare? Ovvio: li hanno inventati, che qualche gonzo che abbocca si trova sempre.
Fin qui ti è tutto chiaro o ti serve un disegnino? Devo aiutarmi facendo dei gesti? Ah, dimenticavo che sei refrattario ai sottintesi quanto alla cultura: il “gonzo che abbocca” sei tu.

Ok, facciamo un piccolo passo avanti.
Il presunto falso del Diario lo sfrutti come punto d’appoggio per sollevare le tue tesi negazioniste, di fatto costruisci un bislacco sillogismo:
  • il Diario è un documento che prova la Shoah 
  • il Diario è falso 
  • quindi la Shoah è falsa

Questo sillogismo è così balordo che ha telefonato Aristotele: mi ha chiesto di prenderti a sberle a coppie finché non diventano dispari, l’ha chiesto a me perché fai così schifo pure a lui che nemmeno ti vuole toccare.
Un momento, forse ho esagerato ed ho dato troppe cose per scontato, meglio andarci coi piedi di piombo:
-          no, Aristotele non è un “bankiere $ioni$ta”: è un filosofo greco vissuto nel VI secolo avanti Cristo
-          no, ovviamente non mi ha telefonato sul serio
-          e si, è morto da un pezzo (ma sono sicuro che gli faresti schifo lo stesso)

Ma non divaghiamo: il livello della calma sta drammaticamente scendendo (“calma” è sempre la solita tanica).
Eravamo arrivati al tuo pirotecnico passaggio logico, “se è falso il Diario, allora è falsa la Shoah”: quest’ardita e funambolica sineddoche della stronzaggine.
(La sineddoche è una figura retorica che… ehm, “sineddoche” significa “la parte per il tutto” e… scusa, se comincia a girarti forte la testa è colpa mia, qualche volta ti prendo per un normodotato e mi dimentico che all’asilo non riuscivi ad infilare il legno tondo nel buco quadrato: non hai mai superato quel trauma e le tue capacità cognitive, già scarse, ne sono state irrimediabilmente compromesse*).

Il nocciolo del problema è proprio questo: il fatto che tu senta il bisogno di negare la realtà di 6 milioni di morti (più molti altri, tra zingari, omosessuali, oppositori politici, portatori di handicap e più in generale chiunque non andasse a genio a dei masochisti repressi vestiti tutti di nero).
E perché? Mah, in fondo dei tuoi perché non me ne frega un cazzo: che sia perché vuoi la “Palestina Libera!!!!”, che sia perché se solo un povero meschino antisemita, che sia perché in fondo al tuo miserabile cuore (ammesso che tu ne abbia uno) ti senti di non valere granché e cerchi un nemico qualunque con cui prendertela, qualcuno che secondo te sia peggio di te, in un’applicazione perversa della Fenomenologia di Mike Bongiorno.
Non me ne frega un cazzo, ma se davvero vuoi la “Palestina Libera!!!11!!” renditi conto che con la tua idiozia fai più male che bene ai Palestinesi: ne hanno già passate tante, dar loro pure la tua solidarietà è una pena che non meritano.
Non me ne frega un cazzo, ma se sei solo un povero meschino antisemita, dillo e basta: credimi che fai più bella figura (beh, più o meno: schifo continui a farlo, solo un pelo meno – un pelo molto sottile, ma c’è).
Non me ne frega un cazzo e la Fenomenologia di Mike Bongiorno non te la sto a spiegare, perché tanto non ci arriveresti (e non me ne frega un cazzo nemmeno di spiegartela).

Sai che c’è? C’è che non mi fai solo schifo, ti detesto proprio.
Ti detesto perché prima di risponderti ho pensato di capire da dove arrivasse la “notizia” ed ho fatto quello che tu di solito non fai: sono andato a cercare le fonti, ad informarmi, a vedere chi dice cosa, come, quando e perché.
Praticamente una discesa all’inferno dell’apologia di malvagità.
Non mi è piaciuto, per niente.
Non riesco nemmeno a trovare qualche arguta e sarcastica metafora per descriverlo, quasi non mi va neanche di parlarne.

Ti detesto anche perché hai fatto vacillare uno dei pilastri su cui ho costruito la mia morale: ciascuno deve essere libero di esprimere quello che pensa.
Ebbene, con te non so cosa fare: possibile che pure tu abbia il diritto di dire certe puttanate? Me ne vergogno io per te, ma proibirtelo non mi renderebbe uguale a te?
Onestamente, non sono sicuro di aver sciolto questo paradosso, ma credo che lasciarti libero di parlare serva a far capire a chiunque che razza di poveretto tu sia.

Certo, avrei potuto farne a meno: avrei potuto ignorare le tue puttanate e vivere sereno; avrei potuto fare spallucce, confortato dal fatto che, per fortuna, appartieni ad una misera minoranza di teste di cazzo; avrei potuto scuotere il capo e fermarmi lì, sconsolato per aver incontrato una plastica rappresentazione di soldi pubblici sprecati nell’inutile tentativo di dare un’istruzione anche a gente come te; avrei potuto voltarmi dall’altra parte, perché dei miserabili coglioni brillanti come la lampadina del frigo con lo sportello chiuso, in fondo, non meritano attenzione.
Avrei potuto farne a meno e preservarmi lo stomaco.

C’è un “però”: un “però” grande quando un campo di concentramento.

Avrei potuto farne a meno, però non ti detesto e basta.
Avrei potuto farne a meno, però non mi fai schifo e basta.
Avrei potuto farne a meno, però mi fai paura.
Mi fai paura, anche più di BigPirla, l’idiota che denuncia i complotti di BigPharma e crede nelle “cure alternative” (beh, non escludo che tu sia anche un BigPirla, se è per questo).
Mi fai paura perché già 70/80 anni fa c’era una piccola minoranza di mentecatti come te e già 70/80 anni fa molta gente li ha ignorati, ha fatto spallucce, ha scosso la testa sconsolata e si è fermata lì, si è voltata dall’altra parte perché, in fondo, non meritavano attenzione.
E poi, in qualche modo, molta di quella stessa gente si è fatta convincere, che, forse forse, quel buffo ometto coi baffi, quel pittore austriaco fallito che parla come un tarantolato, chissà, magari non ha tutti i torti e se io non vivo bene, di qualcuno dovrà pur essere la colpa, no? Di certo non mia (si, lo so, è una descrizione mostruosamente rozza dell’ascesa del Nazismo, ma abbiate pazienza, è per rendere l’idea… no, non ce l’ho con te, testa di cazzo, lo dicevo a chi a scuola stava attento alle lezioni di storia, non a te che preferivi esplorare le tue cavità nasali con le dita – per altro, uno dei punti più alti della tua esperienza intellettuale).
Quello che ne è venuto poi, che tu ci creda o meno (e non me ne frega un cazzo che tu ci creda), non è stato bello, per niente.
Non è stato bello per nessuno, in Europa ed in buona parte del resto del mondo: è stato qualcosa che non augurerei a nessuno, nemmeno a qualcuno che io odi con tutte le mie forze.
Pensa: è stato qualcosa che, nonostante tutto, non augurerei nemmeno a te.

(*: ora che sei grande puoi affrontare la verità, tieniti forte perché poi la tua vita non sarà più la stessa: il legno tondo va nel buco tondo – della lampadina del frigo parleremo un’altra volta, troppe rivelazioni tutte insieme non ti fanno bene.)